La moda in orbita

Uno dei miei primi acquisti vintage, uno dei più azzardati, con il senno di poi, è stato un paio di stivali bianchi in vernice. Sotto il ginocchio con la forma “alla Beatles”, se vogliamo entrare nel tecnico, la definizione più gettonata, quando li indossavo, era: “Barbarella”.

Jane Fonda - Barbarella

Jane Fonda – Barbarella

Un altro capitolo del meraviglioso mondo legato ai sixties da scoprire insieme.

La fantascienza del film del 1968; il ruolo da protagonista, tra i più sexy da lei interpretati, di Jane Fonda; la moda “spaziale” che Paco Rabanne ha creato per la pellicola.

la moda in orbitaIl film diventa un culto, al punto da influenzare più di una generazione, con un tripudio di tutine aderenti corte, anzi cortissime, rivestite in alluminio, plastica e plexigass, gli stivali sono alti in vernice bianca o pelle metalizzata.

la moda in orbita

Che dire? Alla fine l’ho preso come gradito complimento, esagerato e generoso. Una proiezione verso il futuro, nella moda in continua evoluzione di quegli anni.

Un futuro già immaginato, nel 1965, da André e Coqueline Courrèges, sempre in anticipo rispetto alla moda del tempo e con un motto: “se non è vietato, non lo indosso”; memorabile la collezione di quell’anno “Space Age”: mini abiti in materiali sintetici, plastica e vinile, stivali bianchi e tubini lunari, parrucche dai riflessi argentei.la moda in orbita

Un annedoto di questa fantastica coppia francese: nei ristoranti alla moda di Parigi, in quegli anni, le donne non potevano entrare indossando pantaloni e loro chiedevano alle modelle di toglierli nelle toilettes ed entrare con le sole tuniche, cortissime.
Che sia nata così la minigonna?

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E voi, quanti cambi d’abito avete in curriculum?
Io tanti, ma cosa non si fa per un evento Mod………

Cheers!

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