L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare

 Non amo gli anni ottanta, pur essendoci nata, ho un ricordo tremendo delle spalline imbottite e dei colori flou di quel periodo, ma non posso non parlare di quegli anni lasciando così qualcosa di incompiuto. eleganza è farsi ricordare
Mi riferisco “all’eredità” lasciata da Irene Galitzine e portata avanti, tra gli altri, da uno dei capisaldi del Made in Italy: Giorgio Armani, le sue giacche “destrutturate” e i suoi tailleur per la donna in carriera in uno stile tipicamente yuppie, fanno parte della moda di quel decennio.

“Uno stile inconfondibile, raffinato ma nello stesso tempo consono alla vita di tutti i giorni” eleganza è farsi ricordare

E, se la Principessa Russa sogna il pantalone per la donna degli anni settanta, dieci anni dopo Re Giorgio la veste come un uomo, ma con un tocco di “raffinatezza indossabile tutto il giorno”.
Personalmente, preferisco gli anni novanta di questo stilista, l’ispirazione mood-retrò che ci regala un viaggio indietro nel tempo per finire a cavallo tra gli anni venti-trenta. eleganza è farsi ricordare

Gusti a parte, una cosa è certa: per il suo lavoro si può parlare di stile e non di moda.
“E’ trovare la novità e l’invenzione senza ricorrere alla stravagnza. E’ gusto e cultura” : la definizione di stile secondo Giorgio Armani.

Giorgio Armani

Giorgio Armani

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