Una vita in evoluzione

Hiroko Matsumoto

Hiroko Matsumoto

Hiroko Matsumoto

Hiroko Matsumoto

Vogue di Gennaio è uscito, lo sfoglio come sempre, dopo l’acquisto. Sfoglio veloce, senza leggere e lascio che le immagini mi riempiano la mente. Una su tutte cattura la mia attenzione: Pierre Cardin & Hiroko Matsumoto.
Geniale lui, ma lo sapevo già, bellissima lei.
Non trovo accenni nell’articolo, ma voglio saperne di più e, ancora una volta, grazie Google.

Un passo indietro, stimo da sempre Pierre Cardin, questo “visionario stilista” e la prima parola a cui lo associo è: futuro. Ma il suo nome non si può pronunciare limitandolo alla moda. “Marchio” leader anche nei settori dell’arte, del design e del business, con tanto di premi internazionali in ognuno di questi.

La Bubble House di Cannes

La Bubble House di Cannes

China Machado

China Machado

Un esempio viene già dal titolo che ho scelto, un frammento di memoria legato a “Pierre Cardin Evolution”, libro uscito per celebrare i sessant’anni dal suo debutto in passerella.
1953, la prima collezione e, sorvolando i tanti passaggi della sua vita, mi soffermo al viaggio in Giappone, nel 1960. Decisivo per l’incontro con la manequinn Hiroko Matsumoto, il rientro insieme a Parigi dove divenne la sua amante e musa per quasi 10 anni.

Apro una parentesi con un articolo che ho letto qualche tempo fa su China Machado, musa di Richard Avedon, e prima modella non bianca (siamo sul finire degli anni ’50) tornata in passerella a 81 anni. “Sul suo viso c’è disegnato il mondo”, e lo si vede dall’immagine che accompagna l’articolo.

Due donne orientali, muse e modelle, due immagini che in momenti diversi hanno catturato la mia attenzione. Risultato: alcune righe per celebrarle.

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